Disinfezione Raggi UV


Disinfezione Raggi UV

La disinfezione tramite raggi UV si aggiunge al trattamento di disinfezione con il cloro per pulire e igienizzare al meglio la piscina. L’installazione dell’impianto UV è semplice e il reattore s’inserisce nel circuito di ricircolo, dopo i filtri e prima dell’iniezione del disinfettante.

La disinfezione con raggi UV, con il suo funzionamento ecologico al 100%, permette di avere l’acqua della piscina cristallina e pulita. La luce emessa dalla lampada è capace di uccidere tutti i batteri, virus, alghe, stampi e microrganismi cloro resistenti. Grazie all’utilizzo di questa tecnologia è possibile ridurre l’uso di cloro e altre sostanze chimiche fino all’80% ottenendo una piscina più naturale e sana e risparmiando sensibilmente.

Gli impianti UV con tecnologia a media pressione sono gli unici che hanno lampade con emissione policromatica e lunghezze d’onda adatte a eliminare le monoclorammine, le diclorammine e le triclorammine, tutte espressioni del cloro combinato. È possibile migliorare le condizioni ambientali delle piscine – indoor e outdoor – riducendo drasticamente il consumo di prodotti chimici ed eliminando la necessità di trattamenti come le clorazioni shock e il ricambio d’acqua.

Il costo d’investimento di un impianto UV trova ampia compensazione dai vantaggi che consente. Inoltre il tempo per il recupero della spesa è di soli due anni (o anche meno), tenuto conto che l’impianto, ben assistito, può durare ben più di vent’anni.

Uso di cloro e altri prodotti chimici ridotto fino all’80%

Funzionamento ecologico al 100%

la lampada UV ha una durata incredibile di 12.000 ore

Elettronica intelligente, il sistema avvisa quando bisogna sostituire la lampada

Uccide muffe, virus, batteri e alghe, anche microrganismi cloro resistenti

Riduzione cosi di gestione e rapido ritorno dell’investimento

La larga custodia in acciaio SAE 316 e l’interno lucido aumentano l’efficacia della radiazione UV-C di un ulteriore 35%.

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    Il rischio batteriologico nelle piscine

    L’introduzione nell’acqua di una certa quantità di microrganismi patogeni, da parte dei nuotatori, è una circostanza in sostanza inevitabile, anche se sono osservate tutte le prescrizioni o raccomandazioni igieniche, per l’accesso alla vasca natatoria. Il disinfettante residente in vasca (cloro, bromo, ecc.) non sempre riesce ad abbattere efficacemente le colonie batteriche formatesi, poiché è possibile che non abbia sufficiente concentrazione nell’acqua per imperfetta distribuzione nella vasca o altro. La presenza di specie batteriche notoriamente classificate come cloro resistenti (Cryptosporidium parvum e Giardia), inoltre, accresce sensibilmente la pericolosità della contaminazione batteriologica.

    Gli UV con tecnologia a media pressione, in piscina, oltre a ridurre ben al disotto dei limiti di legge il valore del cloro combinato, esercitano un’azione di disinfezione rafforzata, ben più efficace del solo cloro, per tutti i microrganismi “tipici” della piscina, tra cui Pseudomonas aeruginosa, Escherichia coli, Shigella, Stafilococchi, Salmonelle. L’efficacia degli UV è dimostrata anche per Cryptosporidium e Giardia sui quali le quantità di cloro ammesse in piscina non hanno alcun effetto (con le concentrazioni usate in piscina, è indicato in circa 7000 ore il tempo di contatto del cloro per il loro abbattimento). Gli UV a media pressione, con il loro effetto fotochimico, dissociano le cloroammine consentendo il ripristino del cloro attivo libero nell’acqua per la disinfezione di base. Il cloro combinato si riduce, conseguentemente, a valori anche del 50% inferiori a quelli prescritti dalle norme di settore che si rifanno all’Atto d’intesa Stato-Regioni del 2003.

    gestione igienico-sanitaria della piscina più facile: si abbattono le clorammine e si ha una disinfezione più efficace anche per i microrganismi cloro resistenti.

    cambiamento radicale, nella qualità dell’acqua e dell’aria, che determina una condizione dell’ambiente piscina del tutto nuova, immediatamente percepibile dal pubblico e spendibile in migliore “soddisfazione del cliente” (mai più occhi rossi!)

    la gestione degli UV ha sostituito, nella maggior parte degli impianti natatori così attrezzati, i costi abitualmente necessari per tenere sotto controllo il processo con pratiche tradizionali, ricordiamolo, spesso non risolutive (diluizioni, clorazioni shock, ecc.)


    La selezione dell’impianto UV per piscine

    Per la disinfezione dell’acqua destinata all’uso umano, comprese le acque di balneazione, è in genere applicata una Dose UV di almeno 30 mJ/cm2 (dove per Dose s’intende l’energia UV irradiata per il tempo cui ne è esposto il microrganismo trasportato dall’acqua).

    Negli impianti UV applicati alle piscine, con lo scopo primario di ridurre il cloro combinato a valori in linea con le leggi vigenti (in realtà si ottengono di solito valori del 50% inferiori), la Dose UV impiegata è di almeno 60 mJ/cm2, doppia di quella richiesta per la disinfezione. Questo permette un abbattimento batteriologico molto più efficace rispetto a quella possibile con l’impiego del solo cloro, particolarmente come detto per le specie cloro-resistenti.

    Per il raggiungimento di un risultato ambientale di massimo benessere per i nuotatori e lo staff si tratta il flusso d’acqua complessivo gestito dalle pompe. Questa soluzione eviterà la colonizzazione batterica, a valle degli UV, possibile con una derivazione parziale (by-pass) del flusso.

    Il minor consumo di Prodotti Chimici, inoltre, sarà determinato dal fatto che non sono più necessarie le clorazioni shock (20 volte il tasso di cloro abituale) per ridurre il cloro combinato, non verrà gettata via con l’acqua anche la quantità dei diversi prodotti chimici che contiene e che con gli UV il cloro libero in vasca può essere tenuto spesso al limite inferiore delle concentrazioni ammesse (0,7-0,8 mg/l)